Con la Gaiazza troviamo il cuore pulsante di Ceranesi, ed i ricordi di un passato più lontano, legato al ruolo pievano, e di uno più recente, che non si è ancora incollato alle pagine pagine, ma vive palpitante ad esempio fra le pieghe dell'osteria del vino bianco. Un sapore indimenticabile che innaffiava una morbida e saporita focaccia, nello spazio di una delle tappe obbligate della
Guidovia, impegnata nella risalito verso il
Santuario della Guardia.
Il nome della località trae origine da un vecchio edificio la "Galeassa", un'antica prigione che, insieme al Paxo, di cui si hanno notizie davvero esigue, ed alla sede pievana, delimitava l'agglomerato originario di ceranesi. La "Galeraccia" è stata realizzata in epoca medievale su due piani e, con l'andare del tempo, è stata sede d'una delle più antiche case "circondariali" dell'epoca, un vero esempio nel campo delle detenzioni sul territorio genovese.
Dalla prima denominazione le espressioni dialettali hanno trasformato la denominazione Galeraccia in "Galeazza - "Galeassa" sino alle forme più recenti ovvero Gaiassa e Gaiazza.