Piani di Praglia

Bellezza naturalistica senza confini. I Piani di Praglia così figurano nelle parole del Sac. D. Cambiaso: “Una località veramente deliziosa e costituita da una vastissima estensione di terreno graziosamente e leggermente ondulato e provvisto in abbondanza ‘per quanto limitato alle sole creste dei monti circostanti”.

I Piani di Praglia furono sempre utilizzati per lo sfalcio del fieno e per il pascolo di animali da parte degli abitanti di San Martino di Paravanico, sotto la cui giurisdizione civile ed ecclesiastica la zona ricade. Il nome deriva dal latino “prataglia”, cioè prati, pascoli.

Nel 1937 venne tracciata la strada, la quale permise, negli anni 50, il boom espansionistico della zona.
Nel giro di pochi anni in Praglia furono costruite circa un’ottantina di villette, per lo più abitate da villeggianti.

Nel 1958 venne eretta anche la Cappella di S. Umberto, dipendente dalla Chiesa di Paravanico.
Attualmente in Praglia si hanno due ristoranti e un maneggio di cavalli.